Bracciali Ematite bianco:
l’Ematite è un ossido del ferro la cui formazione è principalmente legata a processi di tipo sedimentario, si forma nelle rocce magmatiche e nelle zone d’ossidazione dei giacimenti di limonite.
Di colore grigio cenere o nero dalla lucentezza metallica, durante la lavorazione produce residui di polvere di tonalità rosso sangue.
Mitologia
L’elemento fuoco riguarda la sfera dell’energia e della forza maschile: coraggio, volontà, purificazione, conquista.
Il nome ematite significa “pietra del sangue”: infatti in greco Haima significa “sangue”. Era già impiegata a fini terapeutici dell’antico Egitto e presso i Babilonesi per stimolare la produzione del sangue e accelerarne la coagulazione, e così anche nel Medioevo.
I cristalli assumono a volte l’aspetto di un fiore metallico, tanto da avere il nome popolare di “rosa di ferro”. La leggenda narra che l’ematite si chiama così perché si collocava sui feriti di guerra per togliere loro il dolore ed era perciò costantemente macchiata di sangue.
Secondo gli antichi l’ematite rafforzava la voglia di vivere dell’individuo e lo induceva a migliorare le sue condizioni di vita. Stimolava la volontà e la consapevolezza delle proprie aspirazioni. Conferendo dinamismo e vitalità.
La mitologia greca vuole che questa pietra sia in realtà il sangue di Urano, progenitore degli dei, solidificato. Da questa leggenda viene il nome ematite o “pietra del sangue”: l’acqua usata per lavorare la pietra si tinge infatti di rosso.
Nel pensiero degli antichi, ricco di magia e meraviglia, ogni cosa è in analogia con le altre. Il “sangue” dell’ematite diviene cosi il mezzo attraverso il quale gli uomini possono connettersi a quella matrice divina che li ha generati e che di nuovo può rendergli la salute e l’integrità.
Indossata sotto forma di bracciali o anelli si pensava di poter ottenere i maggiori benefici perché rimaneva a contatto con la pelle.
Dava una sensazione di forza calmando l’ansia e gli attacchi di panico. Eliminava le dispersioni mentali vincendo l’eccessiva tendenza a sognare.
Medioevo
L’uomo ne ha sfruttato le virtù fin dall’antichità, in Egitto e in Babilonia, infatti, veniva usata per scopi terapeutici e così anche nel Medioevo, poiché si riteneva che stimolasse la produzione del sangue e accelerasse la coagulazione. Inoltre, era usata come specchio, ma non solo per guardare l’immagine, ma anche l’anima.
Questa pietra ha un colore grigio metallizzato o grigio opaco. Poiché i suoi cristalli in natura sembrano un fiore metallico. Da sempre l’uomo ha associato all’ematite numerose virtù, creando ornamenti come bracciali, collane e anelli.
Cristalloterapia
L’ematite, infatti, per chi crede nella cristallo terapia, ha uno straordinario potenziale energetico. Essa è considerata utile in tal senso sia contro i dolori, come il mal di testa o disturbi muscolari, intestinali o renali, sia favorire la concentrazione, evitando di sprecare energie.
Chi crede nel potere delle gemme, infatti, ritiene che l’ematite sprigioni un tipo di energia che aiuta ad avere autocontrollo, a essere mentalmente disciplinati per concretizzare i propri progetti e non distrarsi. Inoltre, aiuta ad assorbire le energie in eccesso di chi è nervoso e irascibile. Poiché ci fa sentire più forti, aiuta anche a calmare l’ansia e gli attacchi di panico.
Proprio il suo legame con il sangue le permette di vedersi riconosciute delle particolari proprietà grazie alle quali aiuterebbe ad assimilare meglio il ferro, stimolare la produzione di globuli rossi e quindi aumentare l’apporto di ossigeno a tutti i tessuti dell’organismo. I suoi effetti positivi si sentirebbero anche su reni, fegato, milza e contro i dolori mestruali. Aiuta anche in gravidanza e allattamento.
Il modo più semplice per usufruire dei suoi benefici è indossarla a stretto contatto con la pelle sotto forma di bracciali o anelli.
Provenienza: Svezia; Spagna; Canada; Australia; Italia (isola d’Elba)